Abbazia Sant'Antimo

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domenica 3 aprile 2011

Romanico e gotico francesi: Un capolavoro dell'arte universale, la lunetta del...

Romanico e gotico francesi: Un capolavoro dell'arte universale, la lunetta del...: "Un capolavoro dell'arte universale, la lunetta della Basilique de la Madeleine di Vèzelay (Borgogna, 1125-40). Si tratta, artisticamente, di..."

LUNETTA DI VEZELAY

Un capolavoro dell'arte universale, la lunetta della Basilique de la Madeleine di Vèzelay (Borgogna, 1125-40). Si tratta, artisticamente, di uno dei pezzi più importanti della scultura di tutto il mondo. Vi si racconta, in uno spazio monumentale ma comunque esiguo, la vocazione universale del cristianesimo. Al centro, il Cristo, Dio fatto uomo. Le braccia sono, come vedete, distese, e dalle mani partono dei veri raggi di sole sugli Apostoli. Si tratta di un capolavoro, con un panneggio al contempo essenziale e estremamante raffinato. LA tunica e la clamide seguono un motivo quasi circolare, e da notare sono le due spirali poste sul fianco destro e su un ginocchio. Esse richiamano la lotta (tema prettamente monastico) tra le forze del bene e quelle del male, una infati si srotola sul fianco e trascina tutto al suo passaggio mentre l'altra (quella che si arrotola sul ginocchio) richiama l'uomo che si pavoneggia sempre sul suo peccato.
Le figure più vicine a Cristo, nella lunetta, sono gli Apostoli. Vi si distingue, in particolare, Pietro, la cui testsa penetra nella mandorla.Il movimento delle gambe è simile a quello di Cristo, come se volesse sforzarsi di seguire il suo Maestro, o che si volesse comunque sottolinearne il ruolo preminente datogli da Cristo. Specie dopo che fu ricondotto ad una osservanza più vera in quanto tentato dal tradimento.
Nei riquadri, sono rappresentati i popoli nominati nella pagina evangelica sulla Pentecoste. Parti, Medi, Elamiti, Ebrei, Cretesi ecc., ma anche arabi, etiopi, indiani (con teste animali) e altri, inclusi romani (o giudei).
Ma un altro motivo di interesse viene dal frontone sotto la lunetta. un soldato, posto sotto Cristo, mostra gli uomini dalle sembiance strane, coloro di cui si conosce l'esistenza ma che non si è mai visti. Anche loro, pigmei, giganti, uomini con teste di animali o grandi orecchie, hanno il diritto a essere resi partecipi della Rivelazione.
Ai piedi di Cristo, nel "trumeau", troviamo Giovanni Battista, annunciatore della Sua Venuta. La sua posizione invita lo spettatore a guardare in alto, a Cristo.
Ai lati della lunetta, troviamo alternati i medaglioni con  segni zodiacali e i mesi dell'anno, scanditi dai ritmi dei lavori agricoli (a parte il Maggio, un guerriero a cavallo). Vale a dire, Cristo è signore dello spazio, cioè di tutto quanto è creato (i segni dello zidiaco) e del tempo, cioè dei ritmi della nostra vita quotidiana.

(Français) - Lunete de la Basilique de Vèzelay, Bourgogne (1125-40). Chef d'oeuvre universel. On y represent la vocation universelle du Christianisme. Au centre, Christ, Dieu fait homme, les bras projectèes à droite et à gauche. On note des petits raisons qui partent des mains et des doigts, qui se posent sur les tetes des apotres. Le panneau es essentiel et au mème raffinè. Tunique et clamide ont un panneau un peu circulier, et les formes sphyraliformes sur un genouille et sur l'hanche signifient la lutte entr ele bien et le mal.
Entre les Apotres, on distingue Saint Pierre, d'où les jambes semblent suivre le mouvement des jambes du Christ, c'est-à dire suivre sono Maitre, surtout à partir du moment où Christ mème l'a remprochè.
Dans les compartiments lateraux, les peuples d'où on parle dans les actes des Apotres, Grecques, Partes, Roumans, Arabes, Indiens (avec des tètes d'animaux)....
Au dessous, un soldat (qui se trouve aux pieds de Christ) va indiquer ces peuples d'où on connait l'existence , Gèants, Pygmèes, hommes avec tètes d'animaux où des grandes oreilles. Eux ausso ont droit à entendre la nouveautè de Christ et la Rèvelation.
Aux pieds de Christ, dans le trumeau, Sait Jean Baptiste, qui a annoncè Christ.
Aux bords de la lunette, en alternance, les signes du zodiacque et les travails des mois, rèpresentès par les occupations de l'agriculture (seulement le mois de mai est un guerrier qui monte sur son chevaux). C'est à dire, Dieu (Christ) est seigneur de l'espace (la vourte celeste, c'est à dire les signes du zodiacque) et du temps, c'est-à dire de notre vie et de notre quotidianitè.

giovedì 23 settembre 2010

Obiettivo di questo blog

L'obiettivo di questo Blog è quello di far conoscere, nei limiti delle possibilità di un non-specialista in materia, quel mondo che in pochi conoscono veramente, che ci pare (a torto) alieno dalla sensibilità moderna ma che, a partire dall'amore a Cristo, ha davvero generato la civiltà europea e mondiale: il monachesimo, che ha costituito dal secolo VII fino al XIII un collante eccezionale della civiltà occidentale. Quel monachesimo, presentato spesso in modo distorto da certa letteratura contemporanea (Umberto Eco), e  che, a partire dall'opera di San Benedetto da Norcia (480 - 547) e di Papa Gregorio Magno (590 - 604), ha davvero modellato il paesaggio mentale, fisico e culturale dell'Europa. L'opera di Gregorio ci ha consentito anche di conoscere la vita di San Benedetto.
Per inciso, diciamo che ci occuperemo soltanto del monachesimo sorto in occidente, mentre l'arco temporale che cercheremo di abbracciare sarà quello l'VIII secolo e i primi anni del XIII, con obbligatorie incursioni nei secoli V e VI, che videro l'affermarsi dell'opera di San Benedetto.
Il blog intende far conoscere, attraverso la loro opera e alcune succinte note biografiche, la vita e la figura di alcuni tra loro, l'arte generata da questa vita, frutto prelibato della cristianità che persino la civiltà di oggi, tanto lontana idealmente da questo modello, mostra di apprezzare nelle abbazie e nei monasteri sparsi per l'Europa, conservatori e salvatori della civiltà letteraria antica dalle cui ceneri hanno contribuito in maniera determinante ad edificare una nuova civiltà, tramite l'instancabile opera dei monaci copisti.
In questo viaggio, ci saranno compagni, oltre a San Benedetto (con la sua "Regola") e Gregorio, altri personaggi dall'umanità straordinaria, come Abbone di Fleury, Sant'Ermanno lo Storpio, Ildegarda di Bingen, Bernardo di Clairvaux, Pietro il Venerabile e tanti altri fondatori di monasteri e abbazie la cui bellezza ancora oggi ci affascina, pur nel momento in cui mostriamo di comprendere meno l'essenza e l'origine di tale bellezza.  Persone tanto addentro nelle secche dei tempi in cui vissero (con tutte le contraddizioni del caso) quanto specchio e testimoni dell'avvenimento cristiano, amanti di Cristo con un amore totale e una dedizione concreta che scende fino alle pieghe del corpo, della carne, e diventa foriera di bellezza, di progresso anche scientifico, di arte, cultura. Di uno sguardo, insomma, diverso e più vero verso l'uomo e il mondo.

(Français) - Avec ce blog, je dèsire de faire connaitre, dans les limitations des efforces d'un non-spetialiste, e mond que peu de personnes connaissent bien, expliquè non pas bien dans certains livres et aucteurs (Umberto Eco), commencè dans l'oeuvre de Sait Benoit de Norcia (480 - 547) et Le Pape Gregoire le Grand (590 - 604), qu'on appelle monachisme et qui, dans les siecles VIII-XIII, a determinè la civilisation du moyen age. Grègoir à aussi ècrit une prètieuse "Vie" de Saint Bènoit, qui serà utilisèe en ces pages.
Je dèsire de faire connaitre, à travers la vie et quelques notices, l'oeuvre d'aucuns entre eux, fruit excellent de la Chretinenitè, qu'aussi dans le monde moderne, plein d'ateisme et de scientisme, on ne cesse pas d'admirer,dans les abbayes et èglises monastiques de toute Europe, où on a preservè toutem la litterature de l'ancienne Rome à travers les moines copistes.
Dans ce voyage, on rencontrera des figures exceptionnelles, non pas seulement Saint Bènoit où Saint Grègoire, mai aussi Bernard de Clairvaux, Hildegard de Bingen, Abbon de Fleury, Pierre le Vènerable et autres fondeurs de munistèers et abbayes qu'on adomire aujourd'hui, aussi dans le moment où la civilità odierne ne comprend pas l'origine de telle beautè. Des gents qui se sont compromis dans la realitè et dans les temps historiques (avec les contrastes et la violence de ces temps), mais aussi tèmoins de l'Evenement chretien, aimants de Christ jusq'au style de vie et dals la totalitè de leur vie. Un amour qui donne naisance à une grande beautè, qui donne origine au progrès scientifique, art et culture. Un amour à la vie, qui est conssequence du règard de Christ sur chaq'un d'eux et de nous. Un règard different, plus vrai, vers l'homme et le monde.

PIERO MASIA